L’Inspirational Hub made in Italy

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Grottini festeggia 40 anni istituendo uno spazio per il racconto della storia e delle competenze tecnologiche dello specialista.

 

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Il retail design è un fatto scientifico e per niente improvvisato. Ne è fermamente convinto Francesco Grottini, titolare dell’omonima azienda che l’estate scorsa ha festeggiato i “suoi primi quarant’anni” inaugurando un Ispirational Hub, o meglio uno spazio emozionale che passa in rassegna molte di quelle case history di shop design che hanno fatto la storia del retail e dell’azienda. Oltre a essere uno spazio dall’alto valore estetico ed emozionale l’Inspirational Hub ha infatti la funzione di esplicitare alcuni trend e tutte quelle nuove tecnologie che stanno rendendo lo shop design un disciplina decisamente pragmatica.

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«In questi ultimi 10 anni – spiega Francesco Grottini – l’asset aziendale è mutato per andare incontro un mercato che richiede certezze. Soprattutto perché, la realizzazione di un nuovo format o il restyling di un punto di vendita oggi passano attraverso strumenti di retail intelligence versati a un’attenta osservazione delle dinamiche di comportamento del consumatore».

Per tanto, accanto alla tradizionale Divisione di Retail Environment per la progettazione di
fornitura di arredi per il retail che oggi rappresenta l’80% del core business dell’azienda, sono state affiancate altre due divisioni: la Store Communication Tecnologies e la Customer behaviour. Quest’ultima concerne la business intelligence e si riferisce a tre filoni di servizio: Shopper behaviour, Planogram performance e Shelf avalaibility.

La luce di Luciani 

lucianiC’è la mano del retail designer Alessandro Luciani dietro la realizzazione dell’inspirational Hub di Grottini. In questo spazio futuristico sono evidenti due elementi estetici e concettuali ossia: il racconto della luce e della sua analogia con il pensiero grazie a un ambiente scuro dove, per contrapposizione, il percorso e gli spazi sono definiti da scie di led a luce verde calda. È sempre la luce a introdurre l’altro concetto, la socialità, tracciando più volte l’elemento esagonale per richiamare simbolicamente l’interazione. Il risultato funzionale e un layout composto da quattro ambienti: lo “spazio social” con tavoli e sgabelli, lo “spazio della comunicazione” per la presentazione dei materiali innovativi, lo “spazio tecnologico” con alcune stanze che raccontano le tecnologie per il retail e la sostenibilità. Infine lo “spazio museo” in cui sono incorniciati i format realizzati da Grottini dal 1975 a oggi.

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